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04/09/2018

Lezioni impreviste

lezioni impreviste

Benedetti imprevisti!

Ti capita mai di trovarti nel bel mezzo di una di quelle situazioni per cui hai fatto di tutto per non trovartici?

A me sì e ogni volta che accade mi torna in mente la nenia profetica che puntuale usciva dalla bocca di mia madre al manifestarsi di certe situazioni: dell’acqua che non vuoi bere ne affoghi.

Ecco, grazie mamma eh. Ogni volta che dal nulla spuntava fuori cogliendomi in flagrante quando ero bambina e anche un po’ più cresciutella le avrei tirato il naso perché mannaggia aveva sempre ragione. E mi beccava sempre. Poteri magici delle mamme!

Sante parole però se mi sono rimaste dentro oggi che sono decisamente adulta e mi spronano a capire perché continua ad accadermi anche nelle piccole cose di affogare intendo.

Più cerco di evitarle più accadono.

Pianifico, organizzo, evito tutte le combinazioni possibili e pof alla fine mi ci trovo in mezzo.

Come l’altra sera: portiamo i ragazzi a cena in un luogo che adorano, soprattutto la fatina.

Le faccio la sorpresa per il ritorno dalle vacanze col papà e nel tragitto le invento un luogo magico per non farle capire dove stiamo andando:

“Andiamo a Tarapulli Bia”

“Tarapulli? E dov’è?”

“Eh dov’è…mica posso dirti tutto. Fidati, si mangiano cose buonissime”

“Uhm…che cosa?”

“Beh…è una sorpresa comunque ci sono gli imperdibili strippalilli e i deliziosi cocculli”

“Eh?” fa ridendo “e cosa sono?”

“Non posso spiegarti devi solo assaggiare”

“Ma dolci o salati?”

“Strippalilli e cocculli sono salati però ci sono anche i leccabulli e i ciccobelli che sono decisamente dolci”

“Voglio assaggiare subito i leccabulli allora!”

“Prima mangi un po’ di strippalilli e poi tutti i leccabulli che vuoi”.

Mi stavo attorcigliando inventando sul momento improbabili pietanze dai nomi ancora più assurdi.

Intanto la macchina, guidata dal prode chauffeur fluiva leggera tra la pioggia e il sole regalandoci la visione magica del doppio arcobaleno perfetto per la nostra missione verso la terra sconosciuta di Tarapulli.

Arrivati la sorpresa di Bia è esplosa ancora di più che se fossimo davvero giunti nell’incantata terra di Tarapulli e la cena è stata perfetta però è giunta alla fine e si doveva tornare a casa e per un imprevisto ho vinto io la guida a ritroso nella buia e umida notte.

Panico.

La strada quasi sconosciuta e la mia vista pari a quella di una talpa col buio e la pioggia potevamo diventare un mix fatale: perché l’Universo mi metteva di fronte a questa simpaprova?

Mi sono messa alla guida un po’ contrariata perché sarebbe bastato poco per evitare l’imprevisto che rendeva necessaria la mia guida ma ricordando che ogni cosa accade per me e non a me mi sono messa la cintura, sistemato gli specchietti e ho girato la chiave affidando il mio viaggio di ritorno all’Universo.

Come ho iniziato il viaggio una sensazione di pace e sicurezza e soddisfazione mi ha pervasa e il paesaggio non era più quel mostro nero che mi avrebbe inghiottito da un momento all’altro, me e tutto il seguito a bordo.

Ecco allora era questo il messaggio nascosto: ogni volta che temi qualcosa affrontalo e ti accorgerai istantaneamente che sei in grado di superalo.

E non sono servite le luci abbaglianti riflesse sull’asfalto umido, le miriadi di insetti kamikaze che si schiantavano sul mio parabrezza ricoprendolo come coriandoli appiccicosi e nemmeno qualche autista che litigava più di me con il navigatore per togliermi di dosso quella bella sensazione dell’avercela fatta. Anzi ad un tratto mi è pure sembrato di vederci meglio!

Sicuramente ho visto meglio dentro di me, ancora una volta la prova provata che siamo noi e sempre noi e solo noi a imporci limiti che quando ci troviamo in zone di criticità superiamo brillantemente.

Se non credi in te stessa chi può farlo al posto tuo?

E sopratutto…perché dovrebbe?

Accordati fiducia e l’Universo farà altrettanto…e di più.