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22/03/2020

Il labirinto

il labirinto

Mr Pain mi videochiama.

Per ridurre un po’ le distanze almeno al telefono.

È in isolamento come tutti, il suo un po’ più estremo e volontario da prima delle strette del Governo.

È stretto nella paura. Da tanto tempo.
Una paura atavica che il Covid 19 ha solo fatto affiorare più chiaramente alla superficie. Continua ad ascoltare notizie angoscianti, numeri di ricoverati e morti. Continua a dire che è un disastro, che ci è piovuto sulla testa, che tutti lo stiamo subendo “buoni e cattivi”. Io ascolto e mi mordo la lingua, poi passo ai pizzichi sulla pancia. Quando si è molto in confidenza con una persona è difficile mantenere un comportamento assertivo.

Lo lascio parlare ops sfogare.
Poi, appena un barlume di silenzio, di vuoto dalla sua voce mi viene offerto attacco lì il mio dono confidando nell’ascolto dell’altro. Mi permetto di osservare che questo disastro non ci è piovuto sulla testa dal nulla. Beh insomma ci siamo dati parecchio da fare per distruggere la natura, creare discriminazioni in base al colore della pelle, dimenticarci degli affetti immolandoli al dio denaro o alla dea carriera, sfruttare i più poveri a favore dei più ricchi. Ci siamo dati parecchio da fare per annullare la nostra dimensione umana. E quella altrui.

Questa “cosa” ci sta costringendo all’ascolto di sé. E degli altri.

Isolati, rallentati, immobili. È una grande opportunità per accorgerci. Accorgerci di chi siamo e cosa siamo venuti a fare qui.

Su questa Terra.


Mr Pain però ha da ridire “eh, però così è troppo alto il prezzo, quando sarà finita potremo aggiustare le cose ma adesso siamo nella tragedia”. Beh i segnali c’erano da mo’ quindi essendo stati sordi a richiami più gentili era prevedibile che saremmo stati strattonati.
Proprio tu Mr Pain: quante volte hai storto il nasone e alzato gli occhi al cielo quando sentivi parlare di Amore, Anima e Spirito? Quante volte hai preferito il fare cose piuttosto che “sentire” persone? Quante volte hai giudicato puntando il dito al prossimo perché diverso da te? E ogni volta che qualcuno provava a fartelo notare, a riflettere su questo o quell’atteggiamento hai fatto spallucce e sei andato avanti.

Quante volte?
Non capisce ancora Mr Pain e continua a gridare all’apocalisse e al dolore inevitabile e subito. Noi tutte vittime immolate all’ingiustizia Universale.
Ma ho deciso di non mollare e di provare a spiegare meglio cosa intendo per aver fatto i finti tonti di fronte ad uno spettacolo che da tempo ci sta mostrando atti impietosi e noi seduti coi nostri sederi pesanti su cuscini di velluto in platea non ci siamo accorti neanche del sipario aperto.


Se qualcuno chiama il tuo nome perché ha bisogno di te, magari è inciampato e non riesce a rialzarsi e tu non ti volti, quella persona alzerà un po’ la voce per farsi aiutare. Se ancora non ti volti sarà costretta ad alzarla ancora, a gridare magari per avere il tuo aiuto. E se ancora non ti accorgi del grido disperato sarà costretta non solo a gridare più forte ma magari a tirarti una manica e poi tutta la giacca e magari alla fine tirare giù anche te. E finalmente ti accorgi. Quando sei a terra con quella persona ti accorgi.

Questo è accaduto.
Siamo stati richiamati un sacco di volte all’Amore, alla Pace, al Rispetto, alla Condivisione, alla Fratellanza e Sorellanza. Inutilmente. Siamo andati avanti facendo sempre peggio: ghiacciai che si sciolgono, foreste che si incendiano, esseri umani rifiutati, guerre, crimini spietati, diritti calpestati.

Separazione ovunque separazione.


Adesso ci stiamo accorgendo. Adesso che siamo col culo per terra. Così…all’improvviso un cosino che neanche si vede ci ha sbattuto col culo per terra!

Ohi ohi che botta!

Adesso ci accorgiamo che siamo tutti uguali, tutti sulla stessa barca.

Che siamo tutti UNO.


Ma ti svelo un segreto mio caro Mr Pain: finché continuerai a dire e pensare che ora fa tutto schifo e solo quando sarà passato questo schifo appunto abbraccerai di più, chiamerai fratello chi è diverso da te, non metterai da parte gli affetti per la carriera, non prenderai più parte ai disastri ecologici, finché penserai di aver tempo dopo per essere migliore non avrai ancora capito niente, non ti sarai ancora accorto di niente. Devi iniziare adesso ad abbracciare: te stesso, le persone a cui vuoi bene magari con una parola buona, un gesto, un dono anche a distanza.


L’Amore trova sempre il modo di arrivare.


Solo chi riesce a trovare l’opportunità in questa crisi profonda, chi è disposto ad imparare la preziosa lezione che ci sta arrivando oggi domani sarà una persona migliore. Più attenta e consapevole.
Solo chi oggi riesce ad essere felice da sol*, in casa, chi ha iniziato a notare la bellezza delle cose semplici, del sole che nasce o la pioggia che cade. Chi oggi non maledice questi giorni ma annota sul proprio quaderno ogni istante di piccola infinita felicità vissuto per la rosa che sboccia o il tramonto tra i tetti, chi scrive le sue frasi di gratitudine per essere qui oggi vivo, intero e integro. Queste persone e solo queste persone anche dopo continueranno a Vivere perché lo stanno già facendo.

Hanno iniziato la loro Rinascita e dopo la proseguiranno.
Chi oggi non impara niente ma critica, giudica, esprime rabbia e si consuma domani tornerà a correre, a fregarsene del prossimo, a urlare in coda in auto, ad inveire contro tutto e contro tutti.

Domani avrà già dimenticato.


Se non impariamo oggi non staremo meglio domani. E se non impariamo la lezione oggi ne arriveranno ancora e ancora e ancora.
Capito Mr Pain?


“Soltanto chi lascia il labirinto può essere felice ma soltanto chi è felice può uscirne” (cit)