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20/12/2019

C@@ione a chi?

c ione a chi

“Il co@@ione si è dimenticato e ora devo farlo io”.

Lei arriva come una furia, la voce nervosa come i suoi capelli rossi, varca la mia porta aperta che non l’avrebbe fermata se anche avessi avuto la premura di chiudere.

È rabbiosa. È furente. Ce l’ha con lui più di ogni altro. Ce l’ha col co@@ione.

O almeno crede che sia così.

È una scena vista e rivista, ascoltata e riascoltata. E lei sta male.

La lascio sciorinare tutta la sua verve rabbiosa, che le consente però di citare con orgoglio il suo battesimo ad una sorta di yoga, dei mudra speciali che a quanto pare non servono a molto.

Già, non esistono mudra o asana o mantra che raddrizzino la vita solo perché un giorno si comincia ad eseguirli. Non esistono pozioni magiche né testi né guru che possono magicamente in una lettura o in una seduta raddrizzare le nostre vite.

Ogni cosa comincia da noi.

E hai voglia di neniare e farti irradiare da onde energetiche.

Senza un nostro cambio di percezione non accade nulla.

Nulla.

Anche quell’energia irradiata va altrove.

E quando sento o leggo frasi tipo “Se stai leggendo questo post significa che il nostro incontro porterà grandi cose per te. Due giorni di workshop rivoluzioneranno la tua Vita e conoscerai finalmente chi sei e cosa vuoi e sarà il successo. Hai paura? Sei insoddisfatto? Non ti senti amato? Il mio libro trasformerà la tua vita nella piena realizzazione di te” mi si arriccia il naso, mi prudono le mani e scuoto la testa.

Poi faccio tesoro di ciò che ascolto e leggo perché sono il segno che ancora una volta mi ricorda che nessuno salva nessuno al di fuori di noi stessi.

Ma torniamo a lei, stretta e ringhiosa nel suo giudizio verso il prossimo.

Appena riesco a infilarmi in una pausa che le consente di non soffocare nel fiume di parole pronunciate alla velocità di un rapper esperto provo a darle un piccolo ma miracoloso suggerimento:

Anziché co@@ione prova a chiamarlo “il padre dei miei figli” quale è. In questo modo l’energia che muovi sarà neutra o quasi, perché se continui a pensare a lui e parlare di lui con atteggiamento ostile e giudicante l’energia negativa di quella accezione ti ritornerà in pieno a velocità e intensità raddoppiata.

Lei non capisce nell’immediato di cosa stia parlando ma almeno si è messa in silenzio ad ascoltare e io ne approfitto per andare avanti.

Ogni volta che noi giudichiamo qualcuno o qualcosa in un modo netto e negativo non ci diamo scampo. L’effetto rinculo è garantito.

Pensate all’energia che si muove dentro di noi quando insultiamo, urliamo, minacciamo, deploriamo. Non è certo l’armonica energia di quando diciamo parole buone, esprimiamo amore, amicizia, stima ecc. Provate.

Ecco quell’energia lì non è che se ne va fuori insieme ai decibel della nostra voce. Quella roba astiosa lì lavora dentro di noi e ci fa male.

Tanto.

Se solo per un attimo ci fermassimo a valutare che anche a noi capita di essere co@@ioni, antipatici, irosi, sgarbati, maleducati, arroganti, frettolosi ecc. ecco che impareremmo a trattare meglio il prossimo.

Impareremmo cioè a trattare meglio noi stessi.

Tutta quella rabbia che riversiamo sugli altri altro non è che la rabbia che proviamo per noi stessi per un qualcosa che non ricordiamo e non ci perdoniamo.

Ed è in questo ultimo passaggio che lei pare placarsi e ritrovarsi per un momento e mi dice un inaspettato (per lei) ma prevedibile per il senso delle cose “mi piace questo ragionamento”.

Se ne va un po’ diversa da come era arrivata chiedendomi la licenza di poter usare comunque ogni tanto quell’espressione perché ancora non è pronta a guardare in faccia la sua personalissima rabbia, il suo personalissimo non perdono di sé.

Non è a me che devi chiedere alcuna licenza o permesso. Ora sai che così facendo ti fai male.

A te la scelta di continuare a fartene o di iniziare a volerti bene. Anche per tutte le volte che sei, sei stata e sarai anche tu una co@@iona.

Come me. Come tutti.

Siamo tutti Oscurità e Luce e solo l’equilibrata integrazione di queste nostre due facce, utili entrambe, ci permetterà di essere veramente Liberi e Felici!

P.S.

Proprio poche ore fa lei mi ha detto di aver avuto un colloquio equilibrato e di serena condivisione col “papà dei suoi figli” come non accadeva da anni.

Magari è solo un caso.